Miscelare gli oli essenziali, a cosa serve

Miscelare gli oli essenziali

Aromaterapia è sinonimo di oli essenziali, prodotti naturali che derivano dalla natura grazie ai benefici di piante e fiori. Ma perché si parla di miscelare gli oli essenziali? Vediamo insieme cosa significa.

Miscelazione dell’olio essenziale

Questo prodotto naturale è altamente concentrato, estratto dalla pianta o dal fiore che serve per un determinato trattamento benefico sia fisico e sia psichico. Nonostante le tante qualità degli oli essenziali è bene evidenziare che questi non devono mai essere usati puri sulla pelle – mentre per la dispersione nell’aria si ricorre a un diffusore – ma miscelati direttamente ad altri oli oppure a dei vettori.

Una distinzione doverosa è necessaria:

  • Si possono mescolare più oli essenziali al fine di ottenere più benefici in un solo prodotto
  • L’olio puro deve essere miscelato ad un vettore se utilizzato direttamente sulla pelle.

Per quanto riguarda la miscelazione delle proprietà di questi prodotti, si può decidere di unire due oli essenziali sfruttandone i benefici e dando vita ad una nuova sostanza che andrà a sprigionare tutte le sue qualità mirate a determinati disturbi/necessità.

Una sinergia, molto importante nell’aromaterapia, che integra in un modo naturale tutta l’intensificazione complessiva: tutti gli oli che vengono miscelati insieme si definiscono tecnicamente sinergici. Per fare questo bisogna valutare non solo la necessità ma anche se le due combinazioni possono combaciare, per questo motivo è bene chiedere un consiglio agli esperti del settore.

Non solo perché sarebbe bene anche valutare il grado di evaporazione così da scegliere eventualmente la fragranza dominante (che brucerà in maniera più lenta).

Perché miscelare gli oli essenziali con dei vettori

Se da una parte gli oli essenziali miscelati sono ottimi per unire le proprie proprietà, in altri casi è doveroso unirli a dei vettori che possono essere liquidi oppure soliti ma veicolati in maniera sicura. Quando viene richiesta questa pratica? Nel momento in cui il prodotto naturale in gocce viene utilizzato sulla pelle per massaggi o altri trattamenti.

Come accennato non devono mai essere utilizzati direttamente perché possiedono un’alta concentrazione di elementi che potrebbero comportare bruciori, irritazioni e/o allergie. Essendo liposolubili di natura, si prestano per essere uniti ai composti vegetali oppure creme (sul corpo, viso, capelli) sciogliendosi direttamente se a contatto di una sostanza grassa. Cosa succede? Trasferiscono tutti i loro benefici al vettore che si potrà utilizzare per assorbirne i benefici. Pensiamo ad una crema per il viso, ad un composto per i massaggi, uno shampoo con trattamento specifico sino ai fanghi per drenare e da mettere sulle gambe.

Tra i migliori con la quale unire in maniera sicura ed efficace un olio essenziale troviamo il burro di Karitè che possiede una consistenza semi solida e viene spalmato direttamente sulla pelle: tre gocce di olio essenziale che verrà immediatamente conglobato e si potrà usare subito. Ideali per la miscelazione anche l’argilla verde e quella bianca, nonché i fanghi e i sali del Mar Morto.

Le idee per miscelare un olio essenziale sono tantissime e rimane la regola di base di non utilizzarli puri sulla pelle, per non incorrere in irritazioni – infezioni – bruciature o reazioni allergiche.